Giornate FAI, alla scoperta di Villa Forni: il gioiello nascosto di Cognento

11 ottobre 2026, Modena

A pochi chilometri dal centro di Modena c'è un luogo che racconta una città molto diversa da quella che conosciamo oggi. È Villa Forni, a Cognento, antica residenza di campagna oggi inglobata nel tessuto urbano, che in occasione delle Giornate FAI sarà eccezionalmente visitabile dal pubblico. Un'occasione per entrare in un edificio normalmente accessibile soltanto in occasione di attività di ristorazione o eventi privati e scoprire un piccolo tesoro storico modenese, rimasto a lungo nascosto dietro le sue porte. Le origini del complesso risalgono al XVI secolo, quando Villa Forni venne costruita come residenza estiva e casa padronale della famiglia Barozzi. La presenza della famiglia è ancora oggi ricordata dagli stemmi visibili nelle inferriate e nelle lunette sopra i portoni esterni del salone. Il nucleo originario della villa risale alla metà del Cinquecento, ma l'edificio che si può ammirare oggi deve gran parte del suo aspetto agli importanti interventi realizzati nel Settecento e nei primi decenni dell'Ottocento. Nel 1757, la villa passò per eredità a Francesco e Giovanni Battista Forni, figli di Paolo Forni e Francesca Barozzi. I due fratelli avviarono un importante progetto di ristrutturazione e ampliamento, adeguando la residenza al gusto neoclassico dell'epoca. I due fratelli diedero avvio a un'importante campagna di lavori che modificò e ampliò il complesso, adeguandolo al gusto neoclassico dell'epoca. La maggior parte degli interventi risultava conclusa nel 1772, come testimonia un'iscrizione ancora conservata sopra il portone dell'oratorio incorporato nell'edificio. L'impianto originario della villa seguiva il tradizionale modello modenese: un salone centrale passante e quattro ambienti laterali disposti sui due piani, con la caratteristica colombaia nella parte superiore. I lavori settecenteschi trasformarono però profondamente la struttura. Il "Casino Padronale" venne ampliato e furono aggiunti nuovi edifici laterali. A sud venne realizzato uno chalet da giardino, mentre a nord sorsero due barchesse disposte simmetricamente ai lati di una parete di gusto baroccheggiante, al cui centro si trova una nicchia con una fontana. Particolarmente scenografico è il salone centrale, utilizzato come atrio passante, il cui intervento architettonico è riconducibile a Giuseppe Maria Soli. Ma sono soprattutto le decorazioni interne a rendere la visita particolarmente interessante. Le pitture a tema campestre del salone sono state attribuite a Geminiano Vincenzi e Pietro Minghelli. Tra le altre sale spicca invece la cosiddetta "Camera dei Veli", caratterizzata da un berceau decorato con ampie vedute di paesaggi di fantasia. Anche lo scalone custodisce un elemento dal forte valore simbolico: sul primo pianerottolo è dipinto un orologio su una colonna classica, sorretto dall'aquila bianca estense, a testimonianza del legame della famiglia Forni con gli Estensi e, successivamente, con gli Austro-Estensi. È proprio la possibilità di vedere da vicino questi ambienti a rendere particolarmente significativa l'apertura durante le Giornate FAI. Villa Forni rappresenta infatti una delle testimonianze storiche che permettono di ricostruire il rapporto tra Modena e il suo antico territorio rurale: una dimora nata fuori dalle mura cittadine e che oggi, con l'espansione urbana, si ritrova immersa nella città. Chi possiede la tessera FAI o decide di iscriversi direttamente sul posto ha diritto all'accesso prioritario.

Quando
11 ottobre 2026, ore 09:00–18:00
Dove
Villa Forni, Strada Cognento, Modena
Categoria
Mostre e arte

Giornate FAI, alla scoperta di Villa Forni: il gioiello nascosto di Cognento si svolge a Modena il 11 ottobre 2026, presso Villa Forni.