10 marzo 2027, Campi Salentina
Una donna forte, esemplare, sta tornando a casa dopo aver svolto il suo dovere in Consiglio comunale, a cui si era presentata con la febbre pur di non venire meno all’impegno con la sua coscienza, con le persone che era chiamata a rappresentare, con la sua terra. Manca poco alla mezzanotte. Mancano pochi passi al portone di casa sua. Nel silenzio quieto di una sera di primavera, tre colpi di pistola feriscono l’aria e la vita. Feriscono a morte una giovane donna, carismatica, colta e appassionata, sempre alla ricerca della Verità, del Bene e della Giustizia. Quella di Renata Fonte è stata un’esistenza piena, pervasa dal desiderio di incontrare il mondo ed esprimere sé stessa e i suoi valori, in ogni attività, non solo politica. Nello spettacolo prende vita il ritratto umano di questa donna straordinaria, i cui passi non smetteranno mai di risuonare. Renata Fonte nasce a Nardò il 10 marzo del 1951. Entra in politica nel 1982, prima donna a ricoprire il ruolo di Consigliere e Assessore del Partito repubblicano a Nardò. Ancor prima di essere eletta, Renata era attiva su molti fronti, in prima linea nelle battaglie civili e sociali dei primi anni Ottanta; tra queste è tra i fondatori del Comitato per la Tutela del Parco di Portoselvaggio, bene paesaggistico e storico-archeologico del Salento per cui lotta con dedizione e coraggio, contro il pericolo della cementificazione dell’area. La notte del 31 marzo 1984, viene assassinata a colpi di pistola, mentre rientrava a casa dopo un Consiglio comunale: aveva compiuto da poco 33 anni, giovane donna, madre, sposa, esempio per tutti. Nel 2002 Renata Fonte viene riconosciuta vittima di criminalità mafiosa.
Un altro giorno ancora si svolge a Campi Salentina il 10 marzo 2027, presso Teatro Carmelo Bene.