Fata Morgana

4 dicembre 2026, Messina

di Gianfranco Jannuzzo e Angelo Callipo scene Salvo Manciagli musiche Francesco Buzzurro regia Gianfranco Jannuzzo Musicisti Angelo Palmeri, oboe Chiara Buzzurro, chitarra Alessio La China, violoncello Nicola Grizzaffi, tastiere e piano Tecnici Gianluca Agosta, direttore di scena e fonico Giovanni Leonardi, datore luci Pippo Spampinato, capo macchinista Elisa Iacono, costumista e sarta Produzione: Girgenti Spettacoli srl Note di regia Non ho mai fatto alcuna differenza tra i vari generi Teatrali : comico, drammatico, commedia, pochade, farsa, tragedia, monologhi, pièces corali …. L’ho imparato a scuola e la “Scuola” era quella di Gigi Proietti… “Laboratorio di Esercitazioni Sceniche” di chiamava…La disciplina è unica, il rapporto con lo spettatore pressocchè identico e alla base di tutto c’è sempre l’esigenza di comunicare. E’ un gioco. Tant’è vero che i Francesi chiamano la recitazione “Jouer “ e gli Inglesi definiscono l’attore “Player”. Lo spettatore sa bene che assisterà ad una finzione ma pretende che l’attore o gli attori siano talmente bravi da fargli sembrare tutto vero! E’ un patto tacito che si crea ogni volta. Naturalmente non è detto che riesca… Per questo ciclicamente sento l’esigenza di cimentarmi con il “One Man Show”. Solo davanti al Pubblico mi metto alla prova, rischio grosso, cerco di non tradire la fiducia accordatami… mi metto in “gioco” appunto. È un esercizio bellissimo, stimolante, pericoloso, al limite della presunzione… ma se riesce … estremamente gratificante! In FATA MORGANA ci sono note autobiografiche quasi spudorate.. Scritto a quattro mani con quel poeta delicatissimo che è Angelo Callipo racconto, da solo in scena ma accompagnato da quattro bravissimi musicisti che eseguiranno le musiche scritte appositamente da Francesco Buzzurro, il mito di FATA MORGANA: miraggio, illusione, speranza, le aspettative e i progetti di tutti noi davanti ad un traguardo la cui asticella si alza sempre più e che diventa sogno, magia ma anche consapevolezza di noi stessi. Immerso in una scenografia creata da Salvo Manciagli racconto la Sicilia che ho imparato ad amare grazie all’amore che ne avevano i miei genitori: allegra e amara al tempo stesso, generosa e spietata, così’ piena di luce, di vita, di contraddizioni… Isola (forse) e Ponte per mille culture. La Sicilia ricca, fertile e ubertosa di Federico II “Stupor Mundi” e quella umiliata, ferita e vilipesa delle stragi e dei caduti “Orror Mundi”. La Sicilia come metafora: un luogo incantato che tutti hanno sempre cercato di conquistare senza mai riuscirci fino in fondo. Noi Siciliani abbiamo preso il meglio da Greci, Romani, Arabi, Normanni (e non penso solo a vestigia, monumenti o chiese…) riuscendo a conservare la nostra inconfondibile identità di Popolo. Gli Agrigentini veneriamo un santo nero (San Calò) e questo la dice lunga su cosa pensiamo del razzismo, dell’accoglienza…E raccontando la Sicilia racconto gli Italiani, il grande orgoglio di appartenenza che sente allo stesso modo un Lombardo o un Campano, un Piemontese o un Calabrese accomunati tutti da quello straordinario senso dell’umorismo che ci rende capaci di ridere di tutto e di tutti e soprattutto di noi stessi. Anche agli occhi degli altri, degli “Stranieri, siamo così affascinanti proprio perchè cosi “diversi”. Tante culture che ne formano una unica, più grande, che le comprende tutte: quella Italiana! Gianfranco Jannuzzo

Quando
dal 4 dicembre 2026 al 6 dicembre 2026
Dove
Teatro Vittorio Emanuele, Messina
Categoria
Teatro e spettacoli

Fata Morgana si svolge a Messina dal 4 dicembre 2026 al 6 dicembre 2026, presso Teatro Vittorio Emanuele.