19 settembre 2026, Palermo
Ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, dal 19 settembre all'11 ottobre, si svolge il MERCURIO FESTIVAL. Arrivato all'VIII edizione, il festival internazionale dedicato alla creazione multidisciplinare contemporanea e alle arti performative, anche quest'anno continua a tenere viva la sua visione innovativa: mettere gli artisti al centro delle decisioni artistiche, distanziandosi dai tradizionali meccanismi di selezione a favore di un orientamento pluralistico e partecipativo. In un tempo che restringe gli orizzonti e rende più fragile la cultura, immaginiamo futuri possibili e li consideriamo necessari. Mercurio Festival continua a interrogare il presente attraverso i linguaggi contemporanei, sperimentando nuovi formati e costruendo spazi di incontro, confronto e immaginazione. IL PROGRAMMA Sabato 19 settembre Ore 21:30, Spazio Open CRESCERE, LA GUERRA Di e con Francesca Mannocchi e con Rodrigo D'Erasmo. Regia Giorgina Pi Ideato e portato in scena dalla giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi e dal musicista e compositore Rodrigo D'Erasmo, lo spettacolo continua ad attraversare città e pubblici diversi mantenendo al centro la stessa domanda: che cosa succede quando la guerra entra nella vita quotidiana delle persone e ne cambia per sempre il tempo, i gesti, lo sguardo? Gaza, Afghanistan, Siria e altri luoghi segnati dalla violenza entrano in scena non come sfondo, ma come presenza viva: famiglie, corpi, memorie, parole dette e parole mancanti. La guerra non viene raccontata come evento distante, ma come condizione che modifica il modo di abitare il mondo, di crescere, di ricordare. Attraverso musica, parole e testimonianze, Crescere, la guerra costruisce uno spazio di ascolto che non cerca consolazione né semplificazioni. La narrazione intreccia esperienza personale e cronaca, tenendo aperta una domanda sull'umano e sulla responsabilità dello sguardo: non capire la guerra da lontano, ma provare a non distogliere gli occhi da ciò che produce nelle vite delle persone. [Biglietti - CLICCA QUI] Dal 20 al 26 settembre Ore 19:00 - 20:30 / ore 17:00, Officine Bellotti DMT - DEATH MUERTE TOD Di Marìka Pugliatti - Suono Manfredi Clemente - Luci Antonio Curcio DMT (Death Mort Tod) nasce da una crisi del corpo. La morte non è il tema dello spettacolo, ma la condizione da cui il lavoro prende avvio: il momento in cui ciò che ci definisce perde consistenza e il corpo non riesce più ad abitare le forme che conosce. La scena non racconta questa crisi, la attraversa. Corpo, parola, suono e una scenografia tessile costruiscono una composizione in cui ogni elemento agisce sullo stesso piano, senza gerarchie. La materia non accompagna l'azione, la costringe, la rallenta, la modifica. È nella relazione tra questi elementi che il lavoro trova il proprio ritmo. DMT è uno spettacolo dalla struttura definita, ma concepisce il teatro come una pratica viva. Il significato dell'opera non è fissato una volta per tutte: emerge ogni volta nell'incontro tra performer, pubblico e presente. [Biglietti - CLICCA QUI] 25 e 26 settembre Ore 20:00, Bottega Alchemica ROUND Walking performance di Fabio Giorgio Alberti Round, una performance itinerante e collettiva in cui un gruppo di partecipanti, trasformato attraverso un breve workshop in un'unica entità fatta di voci, movimenti e props, attraversa i luoghi del Mercurio Festival al crepuscolo. - Ingresso gratuito (max 30 persone) Venerdì 25 settembre Ore 21:00, Spazio Franco NON SIAMO QUI Di Tino Caspanello. Con Cinzia Muscolino e Tino Calabrò Fermata del bus di una città indefinita. Potrebbe essere in qualsiasi parte del mondo. Merilìn e il Signor Pippo si sono dati appuntamento per aspettare finalmente il loro futuro, e l'unico mezzo per raggiungerlo è la fuga. Fuga dai luoghi comuni, dalle parole abusate, svendute, fuga dalla quotidianità che ha perso tutta la metafisica che la compone, fuga da se stessi, perché la finzione ha attraversato e vestito ormai ogni forma possibile, al punto di non riuscire a riconoscersi più. Per fuggire, però, bisogna oltrepassare confini, affrontare guerre, salire al volo su treni senza sapere dove andare, diventare illegali, contrabbandieri di idee, di sogni e riflessioni su un presente che, doppiata finalmente - e con un certo ritardo - la soglia della "decostruzione" non aspetta altro che essere ricostruito a cominciare dai cocci che ci rimangono in mano. [Biglietti - CLICCA QUI] Venerdì 25 settembre Ore 22:00, Albero Spazio Zero UN PO' MENO FANTASMA Di Tommaso Cheli e Francesca Sarteanesi. Con Tommaso Bianco "Ogni fazzoletto di carta, se guardi bene, ha tre o quattro strati. puoi dividerli. così da un unico fazzoletto ne otterrai almeno quattro. puoi utilizzare ogni singolo velo per soffiarti il naso. ma devi fare piiiano. soffiare poco alla volta, poco alla volta. e il fazzoletto non si bucherà." Questo lavoro ruota intorno alla sensibilità, alla delicatezza emotiva e al pensiero raffinato. È un suono di parole intimo, solitario e appagante. Marcello vive una vita come tante altre ma non può per sua natura essere al passo con gli altri. Vive ad una latitudine emotiva non comune. Prigioniero del suo sguardo limpido ed elegante si scontra inevitabilmente contro il torpore generale e la grossolanità degli esseri umani. - Ingresso gratuito Sabato 26 settembre Ore 12:00, Villa Filippina LA NON SCUOLA DI MARCO MARTINELLI - Tracce e voci intorno ad Aristofane a Pompei Presentazione del libro di Francesca Saturnino. Dialoga con l'autrice Giuseppe Provinzano Orbite di Mercurio con LOGOS festival Un incontro dedicato all'esperienza della non-scuola di Marco Martinelli, pratica teatrale e pedagogica nata dall'esperienza del Teatro delle Albe e divenuta negli anni un modello capace di mettere in relazione adolescenti, classici e comunità. A partire dal suo libro, Francesca Saturnino racconta l'esperienza sviluppata intorno ad Aristofane a Pompei, attraversandone tracce, voci e processi creativi. In dialogo con Giuseppe Provinzano, un'occasione per riflettere sul teatro come pratica di trasmissione, partecipazione e trasformazione, e sulla capacità dei classici di tornare a parlare attraverso i corpi e le voci delle nuove generazioni. - Ingresso gratuito Sabato 26 settembre Ore 18:00, Sala Perriera WAYFARING Concerto per pianoforte ed elettronica di Francesco Taskayali Francesco Taskayali è un compositore e pianista italo-turco. Ha pubblicato quindici album (Warner Music Italy, Sugar Music, INRI) e suonato in più di trenta paesi. Dal 2024 è direttore artistico di Piano City Palermo e dirige Dei Prati e delle Stelle, il festival di musica in quota che ha fondato. La sua pratica è legata ai luoghi: ha suonato in una cava allagata dialogando in tempo reale con il suo lago sotterraneo e ha composto con i telai in funzione di Missoni alla Milano Design Week. In Wayfarer, Taskayali porta in Sala Perriera un concerto di sue composizioni originali per pianoforte ed elettronica: un arco unico in cui la scrittura melodica del pianoforte incontra sintetizzatori e trattamenti dal vivo. Musica nata fra Istanbul e l'Italia, da un compositore che ha fatto del viaggio la propria lingua. - Ingresso gratuito Sabato 26 settembre Ore 19:00, Spazio Franco LA REPUBBLICA DI PALLACORDA Attività ludico-creative per bambini e bambine (dai 10 anni) a cura di Le Giuggiole Che cos'è il potere? Chi decide? E cosa succede quando qualcuno vuole decidere per tuttə? un gioco di ruolo che invita bambine e bambini ad interrogarsi sulle regole, sul consenso e sui meccanismi del potere, preparando lo sguardo alla visione di Io, Mussolini. - Per maggiori info contattare il numero 333 1390877 Sabato 26 settembre Ore 19:30, Arci Tavola Tonda MALDITA NIÑA Danza/performance di Celia Pírez y Julia Pírez (DOSS.pirezz) Anteprima Nazionale MALDITA NIÑA è un'opera di danza e performance che esplora la costruzione dell'identità, il legame tra due corpi e la trasformazione intesa come processo continuo. Attraverso tre atti, gli interpreti attraversano diversi stati fisici e simbolici in cui convivono l'elemento animale, la quotidianità e il rituale. Il corpo diviene luogo di tensione tra l'individuo e la dimensione condivisa, mettendo in discussione le immagini ereditate di femminilità, infanzia e desiderio. Mediante un linguaggio che coniuga movimento, voce, materialità e azione performativa, l'opera invita lo spettatore ad abitare un universo in cui fragilità e violenza, caos e armonia coesistono come parte di un'unica esperienza. - Ingresso gratuito Sabato 26 settembre Ore 21:00, Sala Tre Navate IO, MUSSOLINI Di e con Leo Bassi Prima regionale "Ho sempre preso molto sul serio la mia professione di clown e giullare. Provengo da una lunga stirpe di artisti circensi e, ogni volta che salgo sul palco, sento il dovere di difendere i valori sociali e umanistici che i miei antenati mi hanno trasmesso. Tra tutti questi valori, il più importante è sempre stato quello di schierarsi dalla parte dei deboli e di ridicolizzare chi detiene il potere. Oggi, i partiti di estrema destra stanno guadagnando terreno in tutto il mondo. Con "Yo, Mussolini! (Io, Mussolini), ho sentito il bisogno di tornare in prima linea nella battaglia ideologica, attaccando l'avversario con l'arma che più detesta: l'umorismo. Ho impiegato due anni per preparare questo spettacolo, durante i quali ho esaminato ogni documento disponibile sulla personalità del dittatore italiano e sull'epoca in cui visse. Il presupposto dello spettacolo è che, a seguito di un inspiegabile evento soprannaturale, "Il Duce" ritorni nel 2023 e salga sul palco, offrendo la sua visione della realtà odierna. Ciò che il pubblico scoprirà è che, lungi dall'essere un folle istrionico, il dittatore italiano era un opportunista scaltro, capace di allearsi con le élite economiche e con il Vaticano. Mentre scrivevo il copione, sono rimasto sorpreso nello scoprire la portata del prestigio di cui godeva all'epoca: persino negli Stati Uniti, la sua amicizia con Walt Disney e i rapporti cordiali con i banchieri ebrei di Wall Street gli valsero elogi su importanti riviste americane come "Time" e "Life". Ancora nel 1936, veniva dipinto come un difensore dei "valori occidentali". Comprendere questo aspetto del capitalismo - e la sua capacità di alterare la memoria storica degli eventi passati - ci aiuta a dare un senso alla nostra realtà e alla propaganda che ci circonda. Il confine tra legalità democratica e violenza fascista è molto più sottile di quanto sembri, e chi detiene il potere lo sa bene... E se ne frega altamente! Nonostante questa conclusione pessimistica, "Yo, Mussolini" si chiude con una nota molto positiva. Da vecchio buffone, so che l'opinione pubblica può cambiare radicalmente in un istante e che, senza quel sostegno, il fascismo non esiste. Ecco perché credere nella vita - in uno spirito positivo e ribelle - ha un potere ben maggiore di quanto appaia. Il fascismo ha bisogno di fabbricare paura e negatività per espandersi; Deve far credere alla gente che tutto stia andando storto e che la vita sia una catastrofe, così da potersi presentare come un salvatore. Ecco perché noi Clown, noi Buffoni, siamo i suoi nemici mortali: perché quando facciamo ridere le persone, dimostriamo che non tutto è perduto e che l'individuo può credere abbastanza nella vita da trovarla divertente." - Leo Bassi - [Biglietti - CLICCA QUI] Sabato 26 settembre Ore 22:00, Spazio Open Live concert di: KRANO - LAILA AL HABASH - RAREȘ La musica di Krano corre libera, oltre ogni confine, una distillazione di sogni infranti in bianco e nero, dove having the blues non è solo uno stato d'animo ma qualcosa di cui non ti puoi liberare, il cammino di un viandante solitario al fianco di spiriti affini come Bill Fay, Robbie Basho, Skip Spence, Dave Bixby, destinato - inevitabilmente - a bruciare per l'eternità. Nel 2016 il suo album ritrovato "Requiescat In Plavem", piccolo capolavoro country-psichedelico, un canzoniere veneziano per il Piave avvolto di mistero e meraviglia, aveva portato Krano all'attenzione della stampa internazionale, con articoli su NPR, passaggi su BBC6 e le migliori riviste italiane. Nel 2022, Lentius Profundius Suavius, un'incredibile raccolta di brani su perdita, solitudine, morte e oscurità (Profundius) ma anche dolcezza, devozione e amicizia (Suavius) aveva proseguito la narrazione sospesa tra twang riverberato, Americana elettrica e cosmica, honky-tonk mistico, noir gotico e rock'n'roll spirituale distorto. Laila Al Habash è una cantautrice pop nata a Roma e di origine palestinese. Le sue icone sono Raffaella Carrà e Mina. L'artista ha all'attivo un album e due EP e collaborazioni con Coez, Studio Murena, Stabber e Maria Antonietta. Ha sempre avuto, con la sua musica, uno sguardo fuori dall'Italia: negli ultimi anni è stata in tour in Brasile, in Germania, negli Emirati Arabi e in Marocco. "TEMPO" il nuovo album della cantautrice è nato da un sogno e pensato per essere suonato dal vivo, cantato in italiano, inglese ed arabo, il disco racconta il rapporto d'amore e odio dell'artista con il tempo, la ricerca di un proprio centro, in bilico tra anticipi e ritardi. Nato a Birlad in Romania nel 1997, cresciuto tra le acque salmastre della Laguna di Venezia, trasferitosi a Bologna per studiare Musica Elettronica al Conservatorio e ora di base a Milano, Rareş ha scelto il suo nome di battesimo per mettersi in gioco e fare sul serio nel mondo della musica italiana, ma a modo suo: volgendo e riavvolgendo la forma canzone, in un costante confronto tra passato e presente, tra l'eco della tradizione melodica anni ‘60 e le sonorità elettroniche, con i synth più sintetici e i beat elettronici. "Sincero!" è il nuovo album di Rareș. Undici canzoni che raccontano la fine dell'Amore: un vero e proprio break up album che studia quella somma di piccoli eventi, emozioni e sensazioni che porta alla rottura di un rapporto. E lo fa in un modo autentico, metabolizzando pezzi di vita attraverso brani diretti, luminosi e raffinati, capaci di colpire al cuore con precisione chirurgica. [Biglietti - CLICCA QUI] Domenica 27 settembre Ore 17:30, Arci Tavola Tonda CHI TI MUOVE? Attività ludico-creative per bambini e bambine (dagli 8 anni) a cura di Le Giuggiole Attraverso giochi di movimento, ritmo e improvvisazione, bambine e bambini esplorano il rapporto tra chi guida e chi segue, tra corpo individuale e corpo collettivo. Un laboratorio per sperimentare con il corpo l'ascolto, la relazione e il movimento insieme, prima di incontrare il mondo di CORO. - Per maggiori info contattare il numero 333 1390877 Domenica 27 settembre Ore 19:30, Spazio Franco CORO Danza e teatro di figura di e con Amalia Franco Nella commistione tra danza, figura e parola l'artista esplora il Coro come entità fisica, sentimentale e di pensiero. Nella sua manifestazione più evidente Coro è una pacifica masnada di marionette dedita a un movimento continuo e mai uguale di salita e discesa. Una specie di popolo - e qui la forma fisica trasuda in quella sentimentale - ma eterno, senza storia, come gli angeli o come la plebe. È la forma di un sentimento comune, punto d'incontro tra il pensiero sottile e la manifestazione della materia. Il cubo è lo spazio di quest'incontro: lo spazio nello spazio e il teatro nel teatro, artificio, baracca, oggetto cosmologico, solido platonico e macchina teatrale che muove e danza le figure. Nell'andirivieni tra oggetti fisici, sentimentali e di pensiero avremo una guida, il Poeta, o Buffone, specie di Caronte zoppo che attraversa questo inframondo materico. [Biglietti - CLICCA QUI] Giovedì 1 ottobre Ore 21:00, Spazio Tre Navate LA CLASSE Di Fabiana Iacozzilli. Con i performer: Andrei Balan, Antonia D'Amore, Marzia Meddi, Francesco Meloni, Marta Meneghetti Primo capitolo della Trilogia del Vento, La classe è un docupuppets che mescola pupazzi e uomini in scena, un rito collettivo sospeso tra La Classe morta di Tadeusz Kantor e I cannibali di George Tabori. Gli adulti, interpretati da pupazzi creati da Fiammetta Mandich, rileggono i ricordi dell'infanzia vissuta nella paura di buscarle, facendo emergere le memorie delle scuole elementari all'istituto "Suore di carità", in particolare quelle legate a Suor Lidia. Questi pezzi di legno, animati con gesti calibrati, si muovono senza pathos sui tavolacci che evocano banchi di scuola, tavoli da macello o strumenti di esperimenti lontani nel tempo. Tutto intorno, silenzio: solo il fruscio delle matite, il respiro dei compagni, i passi dei genitori solo disegnati e poi cancellati da lavagne sbiadite. La sola presenza viva è Suor Lidia, osservatrice implacabile e invisibile ai pupazzi, che segna i confini di un mondo fatto di paura e disciplina. Nel silenzio di questo rito teatrale, emerge il momento in cui la maestra affida a Fabiana la regia di una piccola scena per la recita scolastica, segnando, forse, l'inizio di una vocazione. La memoria diventa allora teatro: un luogo in cui il passato si mescola al presente, dove corpi di legno e gesti minimi raccontano la formazione della nostra percezione del mondo, tra autorità e curiosità infantile. [Biglietti - CLICCA QUI] Venerdì 2 ottobre Ore 21:00, Spazio Tre Navate EPIPHANĪA - MI RENDO MANIFESTA Di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Con Sara Cavalieri, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio Come ombre della vita, in un campo di battaglia, le tre danzatrici, anime sospese e in bilico, in lucido sonnambulismo, si mostrano per strati visibili e nascosti in una sinfonia di azioni che si offre come una foresta di segni e di significati. Sono ritratti tra esibizione identitaria e esuberanza visiva. Un femminile carnale ma distaccato dal protagonismo assoluto della materia umana e che lascia spazio all'immateriale. Il soggetto diviene oggetto e solo allora gli si riconosce lo status sovrano. Sul filo del dettaglio e del particolare, pennelliamo tracce, grumi e trasparenze, disarticolando il senso che i dettagli incarnano all'interno della vita. Il gesto indica e suggerisce senza dire, espressione di un pensiero quasi pittorico, perturbante e portatore di intensità anche emotiva. La drammaturgia si concentra e sofferma su micro-momenti, in un apparente caos, si dipana in capitoli di un libro esploso. Apparizioni e scomparse come dentro una trappola spaziale in un nero che è il colore in cui si genera tutto, quello da cui veniamo al mondo e quello a cui torneremo. Un non-luogo che è una stanza, un labirinto di stanze che si perdono l'una nell'altra, una casa intera, il mondo; iperquadri che funzionano per immagini e si nutrono di pause. - Antonella Bertoni "Tre donne in fondo al cor, mi sono venute". Una stanza tutta per sé, l'angolo delle donne. Scaleno: ca va sans dire. Un testing box di completa negazione al radicamento sicuro nello spazio del corpo femminile che si manifesta così in una resa incondizionata e impudica alla distopia prospettica. Donne a pezzi e pezzi di donna, in una scatola d'arti che, come un unico organismo, respira si riproduce e collassa: la creatività inerme dei corpi restituiti alla fine ne è il segno. Dal trino all'uno e dall'uno alle mille muliebri forme, niente affatto piane ma ricche di pieghe, plissé, che, come in un puntaspilli trafiggono la scena. Corpi-lame, sbriluccichii e moine compongono una trama dell'apparire in cui l'ordito diventa azione di visione e fissaggio di un primo punto, un punto croce naturalmente, di inizio e di inciampo, tenuto su solo da un filo di gloria. Ora che le donne scoprono che l'uomo non è più Dio, alluciniamo qui una ideale ricomposizione dei loro pezzi sparsi. "Tre donne in fondo al cor, mi sono venute": Grazie alla generosità e all'incondizionata fiducia di Valentina, Ludovica e Sara. - Michele Abbondanza [Biglietti - CLICCA QUI] Venerdì 2 ottobre Ore 22:00, Spazio Franco LA ZONA BLU di Kepler 452. Scritto e interpretato da Nicola Borghesi. Video di Enrico Baraldi. Compositrice contrabbassista Francesca Baccolini Nel luglio 2024 la compagnia Kepler-452 è salita sulla Sea-Watch 5 per una missione per raccogliere materiale per uno spettacolo teatrale, in cui sono state soccorse 156 persone poi sbarcate a La Spezia. Nicola Borghesi ha tenuto una rubrica su un quotidiano, "La Zona Blu", mentre Enrico Baraldi ha documentato quei giorni con una telecamera. Tornati a terra, alla domanda "come è andata?" hanno capito che c'erano solo due risposte possibili: un breve "bene, è stato intenso" oppure "c'è l'hai Un'ora?". Nasce così "La Zona Blu", lettura di appunti in forma di diario di bordo con immagini documentarie, che racconta lo smarrimento di chi non sa nuotare né ama il mare e si ritrova tra soccorritori e persone molto diverse, ai confini dell'Europa. Da questi appunti nasce anche "A Place of Safety", spettacolo con cinque soccorritori in scena, prodotto da ERT/Teatro Nazionale, Teatro Metastasio di Prato, CSS Teatro FVG e Théâtre des 13 vents di Montpellier, debuttato a Bologna nel febbraio 2025. [Biglietti - CLICCA QUI] Sabato 3 e domenica 4 ottobre Ore 18:30, Spazio Marceau PARAIDAËZA Una performance di e con Antonio Tagliarini I luoghi, travolti da ideologie funzionali e omologanti, si trasformano in spazi protetti, musei a cielo aperto, scomparendo uno dopo l'altro. Pairadaëza intercetta proprio questi luoghi "a rischio" per riscoprirne il mistero, l'intangibile essenza fatta di storie stratificate nel tempo. Tagliarini concentra la sua ricerca su uno di questi luoghi: il giardino. Entra, ne studia le origini, le trasformazioni, prende nota delle specie vegetali, incontra gli abitanti, i custodi che se ne prendono cura. Il paradiso, quel luogo utopico sognato da tutte le civiltà, è un giardino e il suo nome deriva dal persiano pairadaeza: un luogo dove tutti sono liberi e uguali. Il performer, sovrapponendo le storie del luogo alla propria biografia, accoglierà il pubblico raccontando il suo giardino, il suo paradiso, dove realtà e immaginazione coesistono e si sostanziano a vicenda. Un'esperienza collettiva, un luogo di resistenza politica ed esistenziale, per immaginare insieme un futuro diverso. [Biglietti - CLICCA QUI] Sabato 3 ottobre Ore 21:00, Spazio Tre Navate KEBIR Di Nassim Baddag e Andrea Bou Othmane. Con Mohammed El Arabi-Serghini Tra i corpi dei danzatori Nassim Baddag e Andrea Bou Othmane la voce di Mohammed El Arabi-Serghini prende forma un incontro tra generazioni, memorie e appartenenze che dall'Europa avvolgono il Mediterraneo e tornano indietro. Kebir - "grande", "anziano" in arabo – nasce come uno spazio di ascolto e trasmissione, nel quale il canto diventa traccia di una memoria che attraversa ogni tempo e ogni movimento e si fa strumento per accoglierla, trasformarla e restituirla al presente e al futuro. Le coreografie di Nassim Baddag e Andrea Bou Othmane, costruiscono un dialogo intimo tra ciò che viene ereditato e ciò che ogni nuova generazione inevitabilmente riscrive. I gesti emergono, si incontrano e si allontanano seguendo la presenza del canto, componendo progressivamente una partitura sensibile. Kebir si dispiega così come una poesia che prende forma poco a poco: un racconto senza parole fatto di memoria, trasmissione e legami invisibili, nel quale tre presenze appartenenti a generazioni differenti cercano uno spazio comune. [Biglietti - CLICCA QUI] Sabato 3 ottobre Ore 22:00, Spazio Open Live concert di: PSICHÉ - ASINO - FINE BEFORE YOU CAME "Psychè" - dal greco ψυχή, connesso con ψύχω, "respirare, soffiare" - si riconduce all'idea del 'soffio', del respiro vitale; per i greci designava l'anima in quanto originariamente identificata con quel respiro. In questo senso, la storia del concetto di psiche viene a coincidere con quella del concetto di "anima". Il progetto nasce dalla recente collaborazione tra Marcello Giannini (Chitarra - Guru, Nu Genea Live Band, La Famiglia), Andrea De Fazio (batteria - Parbleu, Tropico, funky machine) e Paolo Petrella (basso - La scimmia records, fratelli Malibu, Bassolino) a cui si è aggiunto Roberto Porzio (synth - Parbleu, Fitness for ever). Il quartetto lavora su brani strumentali originali che si rifanno a sonorità afrofunk con un sapore psichedelico e minimale lasciando molto spazio all'improvvisazione. Asino sono Giacomo (Ferrari) e Orso (Orsomaria Arrighi). Vengono da Massa-Carrara e hanno pubblicato quattro album. L'ultimo nel 2025 e si chiama "Natura/Morta". Suonano sporco, a volte veloce, a volte pesante e a volte sbagliato. Fondono noise, tutto-core, post-tanto in modo bizzarro e personale. Solitamente si gasano parecchio e si vogliono bene. I Fine Before You Came sono una delle band emo/post-hardcore italiane più longeve e influenti. Nati a Milano alla fine degli anni '90, hanno costruito un seguito fedele grazie all'intensità cruda, ai testi intimi e a uno spirito fieramente indipendente. Nel corso degli anni hanno pubblicato una serie di dischi acclamati, ognuno capace di catturare l'urgenza e l'energia emotiva dei loro concerti. Senza mai scendere a compromessi, restano una band di culto le cui canzoni trasmettono onestà, vulnerabilità e forza. I Fine Before You Came sono e sempre saranno Marco, Jacopo, Mauro, Filippo e Marco. [Biglietti - CLICCA QUI] Domenica 4 ottobre Ore 11:30 - 12:00 - 12:30 - 15:00 - 15:30 - 16:00, Piccolo Teatro Patafisico BOXES Teatro per nuove generazioni (a partire da 7 anni) ideato e relizzato da: Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio, con la partecipazione di: Francesco Capponi BOXES è un'opera di teatro visuale, un'installazione composta di "scatole" al cui interno racchiusi micro-spettacoli e giochi interattivi, fruibili da uno spettatore per volta. Il pubblico è invitato a vivere un'esperienza unica, personale, ed dedicata. Osservando delle scatole attraverso piccole fessure e spiragli, si immerge in uno spazio intimo che contiene piccoli mondi poetici. BOXES è un progetto aperto, che nasce da una rielaborazione del teatro Lambe Lambe, ricerca sugli effetti e le tecniche del precinema. Il progetto è un cantiere in continuo si arricchisce grazie alla collaborazione e dell'incontro con artisti diversi. La performance è adatta ad un pubblico dai 7 anni in su. [Biglietti - CLICCA QUI] Domenica 4 ottobre Ore 20:00, Spazio Tre Navate SCHAU-STELLEN Coreografia di Vincent Giampino. Performance Greta Francolini e Vincent Giampino. Dimensione sonora Domenico Palmeri. Outfit design Rebecca Ihle. Outside eye / conversazioni Paola Granato SCHAU (mostra, esposizione, spettacolo) è la prima derivazione del progetto umlaut e pone una dieresi sull’inchino, atto del piegarsi a qualcuno, gesto che sancisce l’inizio e la fine di un momento, l’accogliere e il commiato, il ringraziamento e il perdono, la richiesta di grazia e la resa alla condanna. This theatre is a morgue. Questo teatro è un obitorio. STELLEN (fare) è il secondo articolo di umlaut. Il corpo, il linguaggio e la scrittura di schau si sfrangiano, continuando a moltiplicarsi. Il palco diventa oggetto della scena spostando il piano di rappresentazione. Stellen è la ferita di schau. [Biglietti - CLICCA QUI] Giovedì 8 ottobre Ore 21:00, Spazio Franco ROSA, la voix d’un peuple Concerto/teatro con: Serena Ganci (voce, pianoforte, sintetizzatore, tamburo) - Nicolo Terrasi (chitarre, voce, composizine, creazione sonora) - Laurent Charles (saxofono soprano e tenore) - Bastien Boni (contrabasso, realizzazione video) - Geno Lechner (voce registrata (tedesco), fotografia, video) - Marie Lelardoux (voce registrata (francese), sguardo e ascolto «dal di fuori»). Con le testimonianze di: Laura Mollica, Felice Liotti, Manu Théron, Francesco Giunta, Salvo D’Addeo - voci registrate Rosa la voix d'un peuple è un ritratto sonoro in forma di Hörspiel (teatro radiofonico) messo in scena da Nicolò Terrasi e dall’ensemble New Folk, sostenuto dalla voce e dalla recitazione di Serena Ganci. Lo spettacolo unisce musica dal vivo, memorie e paesaggi sonori per raccontare la vita e l'arte di un'icona della cultura del Novecento italiano : Rosa Balistreri, una creazione sensibile che trascende il semplice omaggio per trasformare un’eredità in un grido contemporaneo di libertà e resistenza. Con «Rosa la voix d’un peuple» ci si sposta, si indaga, si visitano i luoghi, i ricordi, si va alla ricerca delle tracce lasciate da un’assenza, poiché l’intero spettacolo si fonda sulla mancanza, sulla memoria e sull’oblio. Un’immersione sonora, un percorso visivo, guidato dai suoni dei luoghi, dalle voci della gente e dalla riscrittura di canti e temi tradizionali. [Biglietti - CLICCA QUI] Venerdì 9 ottobre Ore 21:00, Spazio Franco FIGLIASANTA Di Ludovica M. Poerio e Sergio Beercock Figliasanta è una performance di teatro-danza che esplora la condizione dell'essere figlia e, al tempo stesso, madre della propria madre. Al centro della ricerca vi è la generatività come processo di trasformazione, rinascita e trasmissione. Lo spettacolo attraversa il legame tra genitori e figli come spazio in cui memoria, cura e identità si intrecciano e riscrivono. Attraverso il corpo di Ludovica M. Poerio emergono le molteplici figure dell'essere figlia, madre, corpo ereditato e corpo generativo, in un percorso che apre alla possibilità di emanciparsi dalla ripetizione. In scena, Sergio Beercock con voce, elettronica live e loop-station crea un rituale acustico in continua metamorfosi, insieme paesaggio sonoro e tumulto interno dell'opera. Ispirandosi ai riti misterici di Kore/Persefone che scende negli abissi per diventare donna e riemergere fiorente, dà vita a una evocazione techno-folklorica che accompagna la performer nel passaggio fra le fasi della sua presa di coscienza. [Biglietti - CLICCA QUI] Venerdì 9 ottobre Ore 22:00, Spazio Franco WHITE FRAGILITY Danza, concept e coreografia di László Sandig White Fragility è una performance in assolo che affronta il tema della disuguaglianza razziale sistemica attraverso la lente problematica del corpo bianco. L'opera tematizza le diverse reazioni psicologiche, morali ed emotive delle persone bianche di fronte alla realtà della supremazia bianca: negazione, senso di colpa, resistenza morale, rabbia e relativizzazione. Vengono presi in esame gli aspetti invisibili o inudibili dei sistemi sociali oppressivi, i privilegi che ne derivano per determinati gruppi e l'oscuramento epistemico dello sfruttamento di altri gruppi non bianchi. In White Fragility, la prospettiva privilegiata bianca è trattata come un ostacolo e una carenza epistemica (secondo l'impostazione di *The Racial Contract* di Mills, 1997); tale prospettiva, all'interno della struttura di potere politico e sociale della supremazia bianca, produce un'«ignoranza bianca» che genera condizioni ingiuste, le occulta e, di conseguenza, ostacola sistematicamente il cambiamento e l'autocritica. Tale approccio è veicolato principalmente attraverso il linguaggio del movimento e partiture coreografiche, ma è anche inquadrato tematicamente mediante l'uso di testi. [Biglietti - CLICCA QUI] Venerdì 9 ottobre Ore 23:00, Spazio Franco FREE DANCE Performance partecipativa ideata da Giorgia Di Giovanni. Performer Nunzia Lo Presti. Dj set augmented Vitu Vinci FREE DANCE è un dj-set concettuale e giocoso insieme, ve lo spiegherà Nunzia Lo Presti prima di iniziare la sua danza libera. E tu, che farai? Osserverai, danzerai, ti lascerai coinvolgere? Un invito a uscire dalla comfort zone, rompere gli schemi e mettersi in gioco. Il DJ set di Vitu Vinci, tra ricerca musicale, tempi e respiri, creerà una dimensione sonora e immaginifica, stimolando una relazione tra i corpi e i neuroni a specchio. Gli occhiali da sole, da indossare o meno, diventano un pretesto per giocare con lo sguardo e con il modo in cui ci esponiamo. Buona FREE DANCE. [Biglietti - CLICCA QUI] Sabato 10 ottobre Ore 19:00, Spazio Open CUORO ENSEMBLE VOCALE Coordinamento Serena Ganci. Con Giorgio Bovì, Carmelo Drago e Riccardo Serradifalco "Cuoro Ensemble Vocale" è un progetto di canto corale sociale ispirato ai choir pop-up internazionali: incontri aperti a tutti, senza prove preliminari, senza requisiti tecnici, in cui un gruppo di persone si ritrova, riceve un brano da cantare e lo costruisce insieme, in tempo reale. Cuoro porta questo format a Palermo con un approccio inclusivo e accessibile: chi partecipa non deve avere esperienza musicale, solo la disponibilità a far parte di un coro spontaneo. L’obiettivo è semplice e concreto: creare uno spazio in cui le persone possano incontrarsi attraverso la propria voce, sperimentare il benessere del canto collettivo e vivere un’esperienza comunitaria autentica, alla portata di chiunque. [Biglietti - CLICCA QUI] Sabato 10 ottobre Ore 21:00, Spazio Tre Navate MERCURIO SECRET SHOW C’è un nome che non vi diremo. E un palco che, quest’anno, lo terrà nascosto fino all’ultimo secondo. Al Mercurio Festival 2026 arriva il SECRET SHOW: uno spettacolo a sorpresa, un'artista o un artista che riconoscerete solo nell'istante in cui salirà sul palco. Nessuna anticipazione. Nessun indizio nel programma. Solo una data, un orario, un biglietto - e la fiducia di chi si presenta senza sapere cosa sta per vivere. Perché a volte il futuro possibile è anche questo: lasciarsi sorprendere, senza le rassicurazioni di un nome già scritto in locandina. SARAI TU A SCOPRIRLO. AL MOMENTO GIUSTO. [Biglietti - CLICCA QUI] Sabato 10 ottobre Ore 22:00, Arci Tavola Tonda TERAKAFT & CESARE BASILE Sponde Sonore e Mercurio Fest fanno incontrare il cantastorie rock Cesare Basile con la musica del deserto. I paladini duellano con i guerrieri tuareg, il dialetto siciliano si confonde con la lingua tamashek. È un blues dai suoni acidi, inaridito, nomade. Ritmi africani e voce richiamano monodie ipnotiche e concentriche. Sabato 10 ottobre Ore 23:00, Spazio Franco ELETTRONIGHT Manifesto Disappunto + Pisk + Happah Manifesto Disappunto è un progetto sonoro che attraversa rave culture ed elettronica sperimentale. Negli ultimi anni è parte della scena elettronica underground italiana. I set e le performance di Manifesto Disappunto si distinguono per una costruzione dinamica e immersiva, trasformando il dancefloor in un'esperienza di ascolto espansa. Il suo sound fonde elementi di bass music, techno, halftime e drum and bass, intrecciando ritmi imprevedibili in un flusso ostinato e seducente. Negli ultimi anni la sua ricerca si è sviluppata in contesti differenti, alternando dimensioni meditative - legate all'ascolto profondo e alla costruzione di scenari ipnotici - a una pratica fortemente dancefloor-oriented, dove ritmo e movimento prendono forma di rituale collettivo. Pisk (Roberto Costa), è un Producer, DJ e Sound Engineer Siciliano, con all'attivo più di 200 milioni di ascolti. Negli anni ha collaborato con artisti internazionali come Caro Emerald, Annie Lennox, Millie Small e, più recentemente, è produttore di una delle migliori voci pop-jazz italiane, Simona Molinari. Happh è un collettivo Palermitano formato da Carmelo Drago, Roberto Calabrese, Giacomo Virzí e Davide Terranova che unisce groove ed elettronica. Il live nasce da frammenti melodici e ritmici appartenenti all' house e alla French touch che vengono campionati e manipolati sul momento, diventando materia prima per i musicisti, che li sviluppano, li trasformano e li fanno esplodere in tempo reale. [Biglietti - CLICCA QUI] Domenica 11 ottobre Ore 19:30, Arci Tavola Tonda TORTELLINI UCRAINI Di Gloria Giacopini e Giulietta Vacis. Con Gloria Giacopini Dallo sfociare dell'occupazione russa del Dombass in guerra "ad alta intensità", il legame d'affetto tra Gloria e Ludmilla, donna ucraina conosciuta come caregiver di sua nonna, ci ha poste di fonte ai temi del privilegio e del razzismo interiorizzato, spingendoci a chiederci quale possa essere, oggi, il senso profondo delle narrazioni e il ruolo del teatro. "Tortellini Ucraini" è la proposta al pubblico di ragionare collettivamente su quanto percepiamo gli altri essere umani a seconda dei ruoili che ricoprono, e su cosa facciamo attivamente per agire sulle situazioni. È in questo contesto che il cibo ci è diventato essenziale in quanto pratica comune a tutte le culture del mondo capace di essere linguaggio e luogo: la cucina e la tavola come spazio in cui ri-scoprire il tempo per raccontarci ed ascoltare conoscendoci. E conoscendosi, accade di sconfiggere i pregiudizi. "La frase d'amore, l'unica, è: hai mangiato" Elsa Morante [Biglietti - CLICCA QUI] Domenica 11 ottobre Ore 21:30, Spazio Franco MERCURIO SECRET CONCERT Anche in questa VIII edizione del Mercurio Festival arriva il Secret Concert: allo Spazio Franco un concerto che esula dall’idea del concerto tradizionale al quale siamo stati abituati sino ad ora, un evento al quale si partecipa senza avere conoscenza e/o certezza del nome del performer che si esibirà. Nelle due edizioni precedenti Giovanni Truppi e Dimartino si sono esibiti in concerti intimi chitarra e voce. [Biglietti - CLICCA QUI]
Mercurio Festival 2026 - Cantieri culturali alla Zisa di Palermo - Cantieri culturali alla Zisa - Palermo si svolge a Palermo dal 19 settembre 2026 al 11 ottobre 2026, presso Cantieri culturali alla Zisa - Palermo.