4 dicembre 2025, Osservatorio Fondazione Prada
Fondazione Prada presenta la mostra “The Island” dell’artista, studiosa e docente universitaria Hito Steyerl, dal 4 dicembre 2025 al 31 agosto 2026 negli spazi di Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.Osservatorio è lo spazio di Fondazione Prada dedicato alla sperimentazione dei linguaggi visivi e alla ricerca sui possibili punti di contatto tra la tecnologia e le varie espressioni culturali. È una piattaforma di libero pensiero aperta alla riflessione sui differenti linguaggi artistici e dei media e sul loro impatto in un contesto politico e sociale in continua evoluzione.Con il progetto site specific “The Island”, Hito Steyerl intreccia molteplici narrazioni accomunate dal motivo ricorrente dell’inondazione, evocando temi urgenti come le attuali derive autoritarie alimentate dall’uso dell’intelligenza artificiale, la crisi climatica e le pressioni politiche esercitate sulla comunità scientifica. La mostra presenterà un nuovo film di Steyerl, realizzato appositamente per il progetto, che confluirà in un’installazione video e darà origine a una serie di sculture, strutture e videointerviste. Attraverso questi lavori, tempo e spazio sono riorganizzati prendendo in prestito la logica della fisica quantistica e della fantascienza per esplorarne le dimensioni estetiche e visuali.La pratica di Hito Steyerl (1966, Monaco di Baviera, Germania) unisce la produzione artistica con l’analisi teorica per indagare complesse questioni sociopolitiche e culturali, come il potere dei media, l’ambivalenza della tecnologia e della scienza e la circolazione globale delle immagini. Sviluppate a partire da ricerche e interviste, le opere di Steyerl si collocano nell’intersezione tra documentario e cinema sperimentale, spesso estendendo queste forme in una dimensione spaziale o digitale.L’idea all’origine di “The Island” nasce da un aneddoto raccontato all’artista alcuni anni fa dal critico letterario e accademico Darko Suvin (1930, Zagabria, Croazia), autore dell’opera fondamentale Le metamorfosi della fantascienza pubblicata nel 1979. Durante l’esplosione di una bomba a Zagabria nel 1941, Suvin ha reagito all’evento terrificante immaginandosi all’interno della serie cinematografica di fantascienza Flash Gordon alla conquista di Marte (1938), nella quale l’eroe del fumetto americano salva il destino della Terra. Come spiega Steyerl: “Suvin si rese conto che in qualsiasi situazione è possibile trovare altri mondi, che è poi il fondamento della fantascienza: creare mondi paralleli anche nelle circostanze più avverse. Sono rimasta profondamente affascinata da quella capacità d’invenzione che ha permesso alla fantascienza di nascere a partire da un evento estremamente critico. In seguito, ho capito che si poteva sviluppare questo concetto in modo visivo attraverso la tecnologia quantistica, perché si occupa di cambiamenti di stato improvvisi della materia, ma anche della coesistenza in uno stesso momento di stati diversi.”In “The Island” il visitatore assiste a continui passaggi tra multiple e alternative dimensioni spaziali e temporali. In questo contesto la fantascienza si configura come una narrazione fattuale di finzioni che può estraniarci dalla nostra consueta percezione della realtà e diventare uno strumento che combina mondi opposti o contraddittori, mescolando finzione e dati scientifici.“The Island” si sviluppa attraverso quattro narrazioni interconnesse – “Lucciole”, “The Artificial Island”, “The Birth of Science Fiction” e “Flash!” – ed è scandita dai salti dimensionali tipici della fantascienza e della fisica quantistica: dai microorganismi di animali e piante alle galassie, dal Neolitico al futuro, dalla mostra allo spazio filmico, dalla narrativa letteraria e poetica alla cultura popolare, dall’estetica kitsch dei fumetti ai contenuti di bassa qualità generati dall’IA.“Lucciole” introduce la presenza visiva e simbolica del plankton bioluminescente come rilevatore dei moti ondosi. Al centro di questo capitolo c’è la molecola organica della luciferina, studiata dallo scienziato giapponese Osamu Shimomura (1928-2018), premiato nel 2008 con il Nobel per la chimica insieme a Martin Chalfie e Roger Tsien per la scoperta e lo sviluppo della Proteina fluorescente verde (GFP, Green Fluorescent Protein). Negli anni Sessanta, Shimomura ha isolato la GFP dalle meduse e ha scoperto che la proteina si illuminava di verde sotto la luce ultravioletta. La GFP, in grado di emettere una luce scintillante, è diventata un marcatore fondamentale nella scienza e nella medicina per studiare i processi biologici all’interno delle cellule.“The Artificial Island” ripercorre la recente scoperta in Dalmazia di un’isola artificiale sommersa che risale al Neolitico. Nel 2021 l’archeologo Mate Parica dell’Università di Zara, in Croazia, ha scoperto che il sito al largo di Curzola, risalente a 7000 anni fa e oggi situato tra i 4 e i 5 metri sotto il livello del Mare Adriatico, in origine era collegato all’isola da un’antica strada,...
Hito Steyerl. The Island si svolge a Osservatorio Fondazione Prada dal 4 dicembre 2025 al 30 ottobre 2026, presso Milano.