9 maggio 2027, Bagheria
Il mare non è solo acqua, distesa, orizzonte. È memoria, è mistero, è un ecosistema pulsante che chiede di essere ascoltato. Ed è proprio al richiamo di questa immensità blu che risponde Gaetano Barbarotto, artista palermitano di respiro internazionale, che torna a Bagheria con una nuova, attesa mostra antologica: “Trilogia del mare”. L’esposizione, patrocinata dall’Amministrazione comunale, sarà inaugurata il 9 maggio 2026, alle ore 18:30, nelle sale di Villa Cattolica, sede del Museo Guttuso. Un appuntamento che segna la prosecuzione di un dialogo fecondo tra l’artista e la cittadina bagherese, iniziato già con i precedenti capitoli espositivi dedicati alle meraviglie e alle fragilità del nostro ecosistema marino esposti ad Aspra. All’inaugurazione sarà presente il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli , il presidente del Consiglio comunale Andrea Sciortino , l’assessore alla Cultura e vice sindaco Daniele Vella . Saranno inoltre presenti, . gli onorevoli Giampiero Cannella , sottosegretario alla Cultura e Edmondo Tamajo , assessore alle Attività Produttive della Regione Siciliana. A guidare il pubblico tra le tele saranno i critici e storici dell’arte il professor Aldo Gerbino ed il professor Tommaso Romano . La mostra prende le mosse da una citazione di Eduardo De Filippo , racconta l’autore: «’O mare sta facenno’o mare». In questo verso, la rassegna trova la sua chiave di lettura: il mare come entità viva, effervescente, capace di generare vita e, allo stesso tempo, ecosistema minacciato. Nelle opere di Barbarotto, il blu profondo delle tele avvolge le creature marine, esaltandone forme e sfumature in un tripudio di coralli gialli, fucsia e rossi che, come fuochi d’artificio, esplodono nell’oscurità delle profondità. «Il registro espressivo di Gaetano Barbarotto trova significazione nella dimensione equorea», scrive il curatore Aldo Gerbino . «Nella Trilogia del mare, s’interscambiano, nel vasto catino della ‘visual art’, le interferenze tra pittura e scultura, dove il privilegio della mediazione è assegnato alla nobiltà della materia». Gaetano Barbarotto, classe 1957, è un artista che ha saputo fondere il rigore artistico – diplomato alle Belle Arti di Palermo e formatosi nella bottega di Guido Quadrio – con l’apertura mentale appresa negli anni trascorsi nel fervido ambiente artistico milanese di Brera. Accanto a Maestri del calibro di Migneco , Treccani, Togo e Bardi , Barbarotto ha affinato un linguaggio che non si limita alla narrazione, ma cerca costantemente l’equilibrio tra bellezza estetica e impegno etico. Dopo l’esperienza milanese, il ritorno in Sicilia ha segnato una svolta: il desiderio di raccontare la propria terra è diventato una necessità vitale. Oggi, le sue opere sono custodite in musei e collezioni prestigiose — dalla Basilica di Padre Kolbe a Milano al Museo d’arte contemporanea di Troina — a testimonianza di una ricerca che, partendo dall’attenzione per le ferite dell’uomo, si è allargata al dramma di un creato sempre più vilipeso. Dettagli dell’evento Mostra: “Trilogia del mare” di Gaetano Barbarotto. Luogo: Villa Cattolica – Museo Guttuso, Via Rammacca 9, Bagheria (PA). Inaugurazione: 9 maggio 2026, ore 18:30. Periodo di apertura: dal 9 maggio al 30 maggio 2026 (visitabile tutti i giorni). Marina Mancini ufficio stampa
L’Arte contemporanea s’immerge negli abissi: Villa Cattolica ospita la Trilogia del mare di Gaetano Barbarotto si svolge a Bagheria il 9 maggio 2027, presso Villa Cattolica - Museo Guttuso.