Unime inaugura il suo 478° Anno Accademico tra memoria e futuro

15 gennaio 2027, Messina

Lo scorso 15 gennaio si è tenuta presso l’Aula Magna del Rettorato, la Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/26 dell’Università di Messina, il 478° dalla Fondazione dell’Ateneo. Una cerimonia solenne, carica di significati simbolici e prospettive concrete, che ha visto come ospite d’onore il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta . Nel suo intervento, la Magnifica Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari ha posto al centro una triade valoriale destinata a orientare il cammino dell’Università di Messina: Persone, Qualità, Fiducia L’Ateneo come comunità di responsabilità civile «Il 2025 ci consegna un’immagine chiara. Un Ateneo che sceglie, si assume responsabilità e si apre, misurando l’impatto. Che mette gli studenti al centro e dialoga con il lavoro. Che costruisce comunità e che prova a essere, ogni giorno, una parte utile del territorio in cui vive». Così la Rettrice Spatari descrive l’anno appena passato. Un anno che ha visto l’Ateneo svolgere un ruolo pubblico , non solo come luogo di formazione e ricerca, ma come comunità di studio, di valori e di responsabilità civile. Che cosa ha scelto di essere Unime nel 2025? Ha scelto di rafforzare l’orientamento e l’accoglienza, ricordando le oltre 1000 matricole al Welcome Day e al Recruiting Day UniMe . Non si tratta solo di numeri e astrazioni, ma di studenti, ragazzi che desiderano trasformare le proprie competenze in vere occasioni, sfruttando al massimo il potenziale inclusivo accademico. Ha scelto di investire sulla cultura , sul dialogo , sull’apertura internazionale e sulla collaborazione istituzionale, attraverso riconoscimenti e titoli honoris causa a personalità di grande rilievo, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella , fino alla registra e attrice Paola Cortellesi . Momenti carichi di grande forza simbolica, che afferma la vera identità dell’Ateneo. Un Ateneo che dialoga , che sa parlare al Paese, al mondo e ai giovani. Discorso della Magnifica Rettrice Giovanna Spatari per l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 Ricordare e prendersi cura Ha scelto soprattutto la memoria, l’ascolto e la prevenzione. Alla cerimonia era presente una rappresentanza di studenti e studentesse iraniani in ricordo della giovane vittima Yasin Mirzaei , che frequentava l’università di Messina, colpito da un’arma da fuoco durante le proteste in Iran. Lutti e gravi perdite hanno segnato l’Ateneo negli ultimi anni. Sara Campanella e Lorena Quaranta sono scomparse prematuramente e ingiustamente, lasciando un vuoto incolmabile nelle famiglie e all’università. « Di fronte a queste ferite, l’Università deve unire memoria e responsabilità: ricordare e rafforzare cura, ascolto, prevenzione, presìdi contro ogni violenza », sottolinea a gran voce la Rettrice. C’è un valore che è motore di tutto l’Ateneo: la libertà . Una libertà che che significa educazione al rispetto, lavorare con le istituzioni, il territorio, le scuole e le famiglie. Perché qui siamo tutti persone, dove nessuno può e deve sentirsi solo. Il messaggio del Governatore Panetta: l’Università come motore del cambiamento   Fabio Panetta, Governatore della Banca d’Itali a Nella sua prolusione il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ha delineato con lucidità il ruolo strategico delle Università nell’epoca delle grandi trasformazioni tecnologiche, geopolitiche e demografiche. Non solo semplici produttrici di sapere, ma strumenti fondamentali per rendere la conoscenza utile al progresso economico e sociale. La scelta di affrontare questi temi a Messina, spiega Panetta, deriva dalla « s ua storia e collocazione geografica. Quest’area, da sempre un crocevia di civiltà, culture e scambi nel Mediterraneo, è anche un territorio in cui emergono con evidenza alcune difficoltà di crescita che riguardano l’intero Paese» . Per fronteggiare tali criticità è necessario affrontare una sfida : quella di promuovere uno sviluppo sostenibile , capace di coniugare progresso scientifico, coesione civile, libertà individuale e giustizia sociale. «Lo studio, l’impegno, la tutela della salute sono espressioni fondamentali di questa libertà individuale. Ma i loro rendimenti economici e sociali dipendono anche dal contesto istituzionale ed economico nel quale ciascuno di noi vive. In questo senso, la valorizzazione del capitale umano non è soltanto una scelta individuale, ma una responsabilità collettiva». Una conclusione che pone l’Ateneo come fulcro di questa rinascita, valorizzando studenti italiani e stranieri come protagonisti del progresso futuro. La voce della comunità accademica La cerimonia ha dato spazio anche alle voci della comunità accademica. La rappresentante del Personale Tecnico-Amministrativo, la dott.ssa Clorinda Capria, ha sottolineato il ruolo fondamentale di chi, con competenza e dedizione, garantisce quotidianamente il funzionamento dell’

Quando
15 gennaio 2027
Dove
Aula Magna del Rettorato, Messina
Categoria
Altro

Unime inaugura il suo 478° Anno Accademico tra memoria e futuro si svolge a Messina il 15 gennaio 2027, presso Aula Magna del Rettorato.