2 aprile 2027, Messina
scritto e diretto da Carlo Buccirosso con Carlo Buccirosso, Elvira Zingone, Peppe Miale, Fiorella Zullo, Stefania Aluzzi, Matteo Tugnoli, Fabrizio Miano e con Tilde De Spirito nel ruolo della nonna aiuto regia Fabrizio Miano costumi Zaira De Vincentiis musiche Cosimo Lombardi scenografie Gilda Cerullo direttore di scena Giuliano Gargiulo fonico Ugo Prato sarta Rita Boccarossa datore luci Pasqua Papa aiuto scenografo Marianna Antonelli aiuto costumista Federica Calabrese foto di scena Gilda Valenza direttore di produzione Dario Del Fosco trasporti Punto Traslochi service Emmedue sartoria Pietrarsa Corrado Postiglione, modesto avvocato di provincia al servizio di una clientela sempre piuttosto popolare, ma non per questo sprovveduta ed accomodante, si dedica spesso con zelo alle frequenti vicissitudini dei propri familiari: mamma, fratelli, sorelle, zii, generi, nipoti, cugini ed affini, impelagati in controversie e liti di varia natura ed entità. Per risolverle è costretto a fare di necessità virtù: Postiglione fa grande sfoggio di una vasta gamma di sotterfugi, pur di riacquistare la stima dei parenti, ormai persa da tempi remoti, ed anche un minimo di introiti mensili per poter vivere in maggiore serenità. Ma la buona sorte, che mai aveva fatto parte della vita del povero Corrado, non l’assisterà neppure durante la delicata missione di tutore familiare. Così, quando tutto sembra poter andare per il meglio, quando anche la più brutta delle rogne appare felicemente debellata, ecco che arriva l’imponderabile, come un fulmine a ciel sereno: qualcosa che neanche un principe del foro sarebbe stato in grado di prevedere ed aggirare. La malattia della mamma, la vera patrona della casa, colei che da sempre aveva indirizzato e condizionato la vita dei figli, ma non quella della sua amata nipote, un’anima ribelle pronta a mettersi contro il mondo intero pur di difenderla agli occhi di tutti. Il triste fardello del male spietato entra in casa senza bussare, nella casa dove Corrado è nato e cresciuto, e un intero nucleo familiare si ritrova improvvisamente alle prese con le incognite dell’eredità, legittima o testamentaria che sia. La più scontata delle controversie civili è pronta a trasformarsi in una combutta incivile, con una sola persona chiamata a dirimere l’impossibile, l’imponderabile, l’indifendibile: zio Dodò, alias Corrado Postiglione, l’avvocato delle cause perse. Solo contro tutti, al centro di tutto, ma disposto a tutto pur di risolvere il caso più difficile della sua carriera, con i clienti più rognosi che potessero capitargli e che mai l’avevano stimato. Il caso disperato arrivato per caso che può cambiare una vita, forse la sua vita, e quella dei suoi clienti, i suoi “cari parenti”. Ma chissà… qualcosa potrebbe non andare per il giusto verso. Chi può dirlo? Forse solo io, ma di certo non ve lo dirò…
Qualcosa è andato storto si svolge a Messina dal 2 aprile 2027 al 4 aprile 2027, presso Teatro Vittorio Emanuele.