20 gennaio 2027, Barletta
Il futuro dei musei comincia dal presente. Numismatica antica, produzione vascolare dipinta, oggetti litici e in metallo: i reperti archeologici in stretta connessione con le nuove tecnologie . Nella Direzione regionale Musei nazionali Puglia ha preso il via, da qualche giorno, una sfida strategica volta alla trasformazione digitale del patrimonio museale , una opportunità per una più ampia accessibilità del capitale culturale contenuto in Musei, Castelli e Parchi archeologici; una iniziativa volta a far “uscire il museo dal museo” arricchendo ed espandendo altresì il patrimonio culturale digitale nazionale. Si chiama Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale (PND), è stato redatto dall’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library del Ministero della cultura (visione strategica con la quale il Ministero intende promuovere e organizzare il processo di trasformazione digitale nel quinquennio 2022-2026), nell’ambito del PNRR , per il Sub-investimento M1C3 1.1.5 –“Digitalizzazione del patrimonio culturale”, e sta interessando già da qualche giorno il Museo archeologico nazionale di Altamura. Obiettivo dichiarato: accrescere le risorse digitali disponibili online, in modo da essere facilmente raggiungibili e consultabili, e migliorando la qualità dell’accesso e le modalità di fruizione per i diversi segmenti di pubblico. Le attività avviate al Museo di Altamura stanno, quindi, interessando la digitalizzazione di tutti i reperti archeologici esposti e di quanto conservato nei depositi, grazie all’attento lavoro di un’equipe di esperti restauratori, archeologici e fotografi. Da gennaio 2025 gli interventi del Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale partiranno anche al Museo Archeologico Nazionale di Canosa di Puglia e all’ Antiquarium di Canne della Battaglia . « I cantieri di digitalizzazione – spiega il delegato alla Direzione regionale Musei nazionali Puglia, arch. Francesco Longobardi – rappresentano un modo innovativo per preservare, studiare e condividere il patrimonio storico. Siamo orgogliosi dei nostri tre “cantieri” di digitalizzazione che consentiranno un potenziamento della conoscenza delle collezioni esposte e conservate nei nostri depositi ».
Al via i primi cantieri digitali si svolge a Barletta il 20 gennaio 2027, presso Antiquarium e Parco Archeologico di Canne della Battaglia.