8 novembre 2026, Rieti
Le importanti scoperte compiute nella Grotta Battifratta (Poggio Nativo, Rieti) dal team di Sapienza Università di Roma guidato dalla professoressa Cecilia Conati Barbaro vengono presentate al pubblico per la prima volta nella mostra «Acque nascoste: grotte e riti nella preistoria della Sabina», visitabile nel Museo Civico Archeologico di Rieti, a partire dall'8 novembre. Grotta Battifratta è un sito archeologico preistorico di primaria importanza e le ricerche hanno permesso di accertare che la sua frequentazione si protrasse per un tempo straordinariamente lungo, dal Paleolitico Medio (60.000 anni fa circa) fino all'età storica, poiché si hanno tracce del suo utilizzo risalenti al XVI secolo. Una delle fasi più significative di questa storia plurimillenaria è quella neolitica (tra la fine del VI e l'inizio del V millennio a.C.), alla quale appartiene il reperto più prezioso fra quelli rinvenuti nel corso delle indagini: si tratta di una statuina antropomorfa in argilla, che, a oggi, è un unicum per il Neolitico dell’Italia centrale. Ad accompagnare la statuina – che per la prima volta si offre all'ammirazione del pubblico – saranno inoltre esposti alcuni vasi ritrovati in prossimità delle due sepolture individuate, ceramiche con decorazioni incise e dipinte – queste ultime caratterizzate da motivi che presentano strette affinità con siti abruzzesi coevi – oltre a manufatti in selce e ossidiana, anelloni in pietra, strumenti e ornamenti in osso. Accanto ai reperti archeologi
Acque nascoste Grotte e riti della Sabina preistorica - TEMPORANEAMENTE SOSPESO si svolge a Rieti il 8 novembre 2026, presso Museo Civico - Sezione archeologica.