3 ottobre 2026, Mantova
[Arte, cultura, inaugurazione, Mostra] La Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sala di via Cappello 17, Sabato 3 ottobre alle ore 17.30, inaugura la mostra retrospettiva del M° Panfilo intitolata “Il cerchio e le geometrie: l’occhio di PANFILO su Mantova e i suoi antichi mestieri”. L’esposizione è organizzata dai figli; curata da Arianna Sartori, presenta una selezione di opere di grafica (acqueforti e serigrafie) affiancate da alcuni dipinti che riprendono gli stessi soggetti. La mostra rimane aperta al pubblico fino al 22 ottobre 2026 con orario: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, Domenica chiuso. Per informazioni: tel. 0376.324260, info@ariannasartori.eu. Da Brescia - Luigi Armondi del Bolaffi – Mondadori – “Panfilo (attraverso le sue incisioni dedicate a Mantova) è particolarmente apprezzabile perché riesce a continuare il suo discorso raffinandosi nel segno e nella scelta dei soggetti, che rimangono legati alle tradizioni mantovane. La trigolera, il gelataio Sossi, la venditrice di pesce, il muleta, sono figure presentate in personale interpretazione e libera ambientazione che accentuano il sapore evocativo. Sono temi che si ricordano con amore, poiché fanno parte di un passato non lontano nel tempo, ma già dimenticato dal nostro troppo correre. Con queste sue rappresentazioni racchiuse in un cerchio, quale occhio nel passato, Panfilo ha saputo fondere con gusto raffinato e giusto equilibrio il pensiero con la realtà ed il vecchio con il nuovo, tornando ancora, come sempre, a meritarsi il plauso del suo pubblico di ammiratori”. Da Brescia - Fabrizio Bernardelli Curuz –“Il ricordo in Panfilo è l’occhio aperto su un passato fatto di immagini fresche e lineari, profumate dalle canne dei laghi e dai vegetali sulle rive, il passato di chi si guarda alle spalle e vede un mondo inevitabilmente perduto, ritrovabile solo con l’arte (…). Le figure di Panfilo sono fuse talmente con l’ambiente fino a diventare ambiente stesso, fino ad essere la loro funzione. Così la venditrice di pesce ha il viso che si adegua alla sua merce e il venditore di gelati è il suo carretto o si dilegua dietro ad esso. Il segno tende alla semplificazione che il dettaglio esige, per occupare una parte mai occupata, perché in ogni oggetto vibri una forza che lo percorra tutto. Panfilo è attento all’integrazione geometrica delle parti, collega la “città dell’uomo” alla “città superna” mediante linee cielo-terra in questa Mantova di vita medioevale, di tagli dichiaro e di scuro. Il passato per questo pittore perde il “pittoresco” per diventare testimonianza e storia delle cose semplici” Da Mantova - Luigi Beduschi , Direttore del “Merlin” –“Le composizioni che Panfilo ha creato e racchiuso nei cerchi di queste acqueforti riconfermano in lui il geniale intuito dell’artista che sa cogliere e fondere in contesti figurativi pensieri, emozioni e ricordi di ognuno di noi” Da Pisa - Mario Meozzi , critico de “la Zattera” – “Panfilo nel suo operare cerca sempre una sintesi formale nella composizione, attraverso il rigore dell’impaginazione, l’accordo e l’equilibrio grafico dell’immagine (…). Egli ha dato vita ad una interpretazione sintetica ed elaborata della città (…). E’ una Mantova antica, magica, raccolta su se stessa, arroccata su una striscia di terra sospesa su acque stagnanti e immobili, immersa in un’atmosfera silente (…). Panfilo tratta il tema del passato con la riscoperta di personaggi esercitanti mestieri ormai scomparsi, visti con la realtà di oggi, attraverso un flash-back, una carrellata all’indietro nel tempo. Un discorso grafico allacciato al dato mnemonico (…). Panfilo rappresenta, in una sua personalissima sintesi formale, ambienti e figure caratteristiche quasi caricaturali, racchiuse in cerchi, come viste attraverso un flash d’obiettivo che scava nel passato alla ricerca di mestieri che non esistono più, sopraffatti dalle esigenze e dai problemi della odierna società tecnicistica (…). Una lettura essenzialmente ottica, visiva, piacevole, al di fuori del tempo, con una leggera ombra di malinconia per il recupero di una dimensione umana che nella realtà di oggi non è più possibile avere”. Poesie Prandini (1970) “… ora è il lago di Mantova che parla parole di un ciclo infinito racchiuso in un palmo; parole su un’acqua distesa che culla un’inutile attesa: risveglio di torri di palazzi di templi…” Piero Crotti (1971) UNA GIORNATA D’ESTATE SUL LAGO SUPERIORE “Lago, liquido piombo azzurrato petalo acquoreo di fiore armonioso pace silenzio umiltà Ascolto: è la voce di onde che nascono lontane esatte dolcissime da prore inclinate di barche sospinte in solitudini immense”
Il cerchio e le geometrie: l’occhio di PANFILO su Mantova e i suoi antichi mestieri si svolge a Mantova dal 3 ottobre 2026 al 21 ottobre 2026, presso Galleria Arianna Sartori.