20 ottobre 2026, Bari
Non soltanto una fiera dedicata all’uva da tavola, ma un luogo di incontro tra produzione, mercato, ricerca e innovazione. Dal 20 al 22 ottobre 2026, alla Nuova Fiera del Levante di Bari, LUV – La Fiera dell’Uva da Tavola tornerà con un’edizione ancora più aperta ai principali protagonisti della filiera mondiale. Aziende produttrici, insegne della distribuzione, buyer, importatori, breeder e fornitori di tecnologie arriveranno in Puglia da diverse aree produttive e commerciali. Sono attese presenze dall’Australia, dalla California, dall’Inghilterra, dai Paesi Bassi e dalla Spagna, in un programma che metterà a confronto strategie varietali, richieste del retail, modelli produttivi e nuovi scenari di mercato. A rafforzare questa dimensione sarà la collaborazione con Fruitnet e la presenza del Fruitnet Grape Congress, che porterà nel capoluogo pugliese competenze ed esperienze provenienti dai principali mercati internazionali dell’uva da tavola. Bari capitale del comparto Tra i protagonisti attesi figurano alcune delle realtà che contribuiscono a orientare l’evoluzione del comparto. Marks & Spencer, Conad e Dole Italia porteranno il punto di vista della distribuzione e della gestione della categoria, mentre operatori come Olympic Fruit, Moyca, Gruppo Salvi e Apofruit contribuiranno al confronto sulle dinamiche produttive e commerciali. Un focus specifico sarà poi dedicato al consumatore e alla gestione della categoria al punto vendita. Salvo Garipoli, direttore di SG Marketing, analizzerà abitudini d’acquisto, criteri di scelta e dinamiche che orientano il rapporto tra consumatore, prodotto e scaffale. A lui sarà affidata anche la tavola rotonda “Dallo scaffale al consumatore: la GDO italiana a confronto”, pensata per mettere a confronto le insegne della distribuzione sull’evoluzione dei consumi, sulle esigenze del mercato e sulle prospettive future della categoria. Saranno presenti anche esperti di marketing e consumi, tra cui Hannes Tauber di VOG e Rachel Herce di Mint, chiamati ad approfondire il rapporto tra prodotto, comunicazione e comportamento d’acquisto. L’analisi economica e prospettica sarà arricchita da una presentazione di Rabobank, gruppo bancario olandese tra i principali riferimenti internazionali per l’analisi economica e finanziaria del settore agroalimentare, dedicata ai fattori destinati a influenzare produzione, scambi ed equilibri competitivi. Le uve del futuro secondo il retail Uno dei momenti centrali sarà la tavola rotonda “Retail Standards: l’opinione del mercato riguardo le uve del futuro”, pensata per mettere in relazione chi sviluppa e produce nuove varietà con chi misura quotidianamente la risposta del mercato. Al confronto prenderanno parte, tra gli altri, Lloyd Thompson di Marks & Spencer e John Pandol di Pandol Bros, espressione rispettivamente della realtà inglese e di quella californiana, insieme a rappresentanti della distribuzione e della produzione italiana. Al centro gli standard richiesti dal retail, la costanza qualitativa, la shelf life, la sostenibilità, il packaging e la capacità delle nuove varietà di rispondere alle aspettative dei consumatori. Breeding, competitività e post-raccolta Ampio spazio sarà dedicato all’innovazione varietale attraverso due momenti di confronto: uno riservato ai breeder italiani e uno rivolto ai programmi internazionali, con contributi provenienti anche dall’Australia e dalla California. Il dibattito approfondirà le caratteristiche delle nuove cultivar, i modelli di accesso, le strategie di valorizzazione e le scelte necessarie per programmare impianti coerenti con le future richieste del mercato. Tra i temi più rilevanti anche quello legato alla disponibilità e alla gestione della forza lavoro. La tavola rotonda “Manodopera e competitività: il futuro della viticoltura da tavola” affronterà disponibilità di lavoratori, costi, specializzazione delle competenze e sostenibilità economica delle operazioni colturali. Il programma analizzerà inoltre il ruolo strategico del post-raccolta. Conservazione, abbattimento della temperatura, selezione, confezionamento e automazione saranno affrontati come parti di un unico processo, decisivo per preservare la qualità, ridurre gli scarti e raggiungere mercati sempre più lontani. Ma accanto ai temi commerciali e varietali troveranno spazio digitalizzazione, robotica, gestione dell’acqua, microbioma del suolo, difesa, certificazioni, vivaismo e aggregazione. E, al terzo giorno, il confronto si estenderà al rapporto tra uva da tavola, territorio, sostenibilità, salute e sviluppo sociale. Una fiera per favorire le relazioni La presenza di buyer, insegne, importatori, breeder e operatori provenienti da diversi Paesi darà sostanza anche alla componente B2B di LUV Fiera. Accanto agli incontri pubblici, infatti, la manifestazione offrirà alle imprese l’opportunità di
LUV Fiera 2026 porta a Bari il mercato globale dell’uva da tavola si svolge a Bari dal 20 ottobre 2026 al 22 ottobre 2026, presso Nuova Fiera del Levante.