2 novembre 2026, Verona
Le affascinanti stanze di Palazzo Miniscalchi ospitano nella loro suggestiva atmosfera la mostra dal titolo "Una principessa a Palazzo. Marianna Erizzo". La mostra “Una principessa a Palazzo. Marianna Erizzo”, ospitata presso il Museo Miniscalchi-Erizzo e curata da Giovanna Residori e Alessandra Zamperini, è dedicata a Marianna Erizzo, ultima erede di un antico ramo del patriziato veneziano.La sua vita si intreccia con i profondi cambiamenti politici e sociali tra Settecento e Ottocento, segnati dalla fine della Repubblica di Venezia e dall’avvicinamento tra nobiltà veneziana e veronese. Il matrimonio con Luigi Miniscalchi nel 1808 rappresentò il simbolo di questa nuova fase storica. La mostra presenta la vicenda di una nobildonna rimasta a lungo nell’ombra, la cui biografia riflette il tramonto della Serenissima e la crisi dell'aristocrazia veneziana. Ultima erede del suo ramo familiare, Marianna Erizzo si trasferì a Verona in seguito al matrimonio con Luigi Miniscalchi. Donna dall'elevato capitale culturale e sociale, mise la propria educazione al servizio del casato d'accoglienza, ampliandone le relazioni e il prestigio oltre i confini cittadini. L'esposizione intende restituire visibilità a questa figura femminile, offrendo una panoramica sui fasti quotidiani, sulla moda e sui mutamenti storici dell’Ottocento. Attraverso documenti, opere d’arte, oggetti e testimonianze d’archivio, la mostra racconta Marianna come donna colta, elegante e attiva nella vita familiare e sociale. L’esposizione approfondisce inoltre il legame tra Marianna e le collezioni del museo,arricchite dall’eredità della famiglia Erizzo, e presenta una sezione dedicata alla moda femminile tra età napoleonica e Restaurazione, illustrando l’evoluzione del gusto e il valore della moda come espressione di identità sociale e culturale. La mostra è aperta al pubblico dal venerdì al lunedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00.
Una principessa a Palazzo. Marianna Erizzo si svolge a Verona il 2 novembre 2026, presso Fondazione Museo Miniscalchi Erizzo.