16 ottobre 2026, Bari
C’è un filo che attraversa l’intera stagione del Teatro Piccinni, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa nel foyer del teatro comunale, e lega Eduardo De Filippo a Pippo Delbono, Lady Oscar a Marco Polo, le tragedie di Pasolini alle Cosmicomiche di Calvino, sino alle coreografie internazionali della danza contemporanea. È il filo dell’umanità, delle fragilità individuali che diventano esperienza condivisa, della necessità di ritrovarsi in una sala teatrale per interrogare il presente. Non è un caso che la Stagione promossa dal Comune di Bari - Assessorato alle Culture e organizzata da Puglia Culture si intitoli “Umano Collettivo”: un nome che racconta già una visione e un’idea di teatro come luogo di comunità, confronto e immaginazione. Con oltre 30 appuntamenti complessivi, tra spettacoli in abbonamento e fuori abbonamento, 18 produzioni di prosa e teatro contemporaneo, 7 spettacoli di danza, 5 prime nazionali e 10 esclusive regionali, il cartellone 2026/27 conferma il ruolo del Piccinni come una delle realtà più dinamiche del panorama teatrale italiano. La stagione estende poi il proprio raggio d’azione oltre il palcoscenico attraverso “UMANO COLLETTIVO / ARTERIE - Percorsi fra teatro e città” che comprende il progetto Collettivo Piccinni, i laboratori nelle scuole e nei quartieri periferici, le attività nella Casa Circondariale di Bari. In questo percorso si inseriscono anche le iniziative dedicate all’accessibilità e alle famiglie con attività di partecipazione culturale sul territorio. Una stagione costruita attorno ai grandi interpreti della scena nazionale, alle eccellenze pugliesi e a una forte apertura verso nuovi linguaggi, che mantiene una formula ormai amata dal pubblico barese: gli spettacoli prenderanno il via dal mercoledì per accompagnare gli spettatori fino alla domenica, trasformando il teatro in un appuntamento stabile della vita cittadina. La guerra, l’immigrazione, il potere e la disparità di genere sono alcuni dei temi che attraverseranno anche la prossima stagione teatrale grazie a grandi autori e grandi interpreti. Accanto a questi, abbiamo voluto dare spazio alle storie di speranza e di amore. 30 appuntamenti di prosa, e la conferma del cartellone della danza, con una programmazione molto interessante. La stagione 2025/26 ha registrato risultati particolarmente positivi sul fronte della partecipazione del pubblico. Gli abbonamenti sono passati da 1.129 a 1.316, con un incremento di 187 sottoscrizioni rispetto alla stagione precedente. In crescita anche le presenze complessive, salite da 42.908 a 45.118 spettatori, per un aumento di 2.210 ingressi. Particolarmente significativo è stato anche il dato relativo ai pacchetti a scelta, che passano da 170 a 300, con un incremento di + 130. Un risultato che conferma l’interesse del pubblico verso formule più flessibili di fruizione e testimonia la capacità della programmazione di intercettare esigenze e abitudini differenti. Tra gli eventi più attesi: il ritorno a Bari, dopo molti anni di assenza, di Pippo Delbono, che dal 14 al 18 aprile porta in scena Amore (Esclusiva regionale), un lavoro poetico e musicale che attraversa il Portogallo, l’Angola e Capo Verde, intrecciando fado, letteratura e autobiografia in una riflessione intensa sulla fragilità e sulla forza dei sentimenti umani. Un ritorno che rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi e simbolici dell’intera stagione. Dalla forza evocativa del teatro di narrazione di Simone Cristicchi alla travolgente invenzione linguistica e visionaria di Alessandro Bergonzoni, fino all’intenso percorso musicale e teatrale di Tosca. Tra le proposte fuori abbonamento alcune delle voci più originali e autorevoli della scena italiana contemporanea: dal 5 al 7 marzo Simone Cristicchi porta in scena Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli, un intenso viaggio teatrale e musicale dedicato alla figura di San Francesco, uomo attraversato da dubbi, fragilità e slanci visionari; il 13 e 14 marzo, in esclusiva regionale, Alessandro Bergonzoni è al Piccinni con Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca), nuova esplorazione poetica e linguistica che trasforma il gioco delle parole in uno strumento per interrogare la realtà; il 21 aprile Tosca presenta Feminae a Teatro, esperienza scenica immersiva che intreccia musica, racconto e suggestioni visive in una riflessione sulla memoria, l’identità e la libertà. Italo Calvino attraversa idealmente la stagione con due tra gli appuntamenti più attesi del cartellone. Dal 2 al 6 dicembre Luca Zingaretti sarà protagonista di Marco Polo e le città invisibili, adattamento che rilegge il celebre dialogo tra l’esploratore veneziano e Kublai Khan come una riflessione sul presente, sulle metropoli contemporanee e sul nostro modo di abitare il mondo. Dal 16 al 21 marzo calcherà per la prima volta il palcoscenico del Piccinni Luca Marinelli, protagonista e regista de La cosmicomica vita di Q (Esclusiva
Umano Collettivo, la Stagione Teatrale di Bari 2026/27 al Teatro Piccinni: la programmazione e tutte le novità si svolge a Bari il 16 ottobre 2026, presso Teatro Piccinni.