Erano Tutti Miei Figli

6 marzo 2027, Figline e Incisa Valdarno

(abbo­na­men­to turno A) TEATRO DELL’ELFO Elio De Capi­ta­ni diri­ge e inter­pre­ta Erano tutti miei figli, primo gran­de succes­so di Arthur Miller, scrit­to nel 1947 e ambien­ta­to nell’America post-bellica. Per il regi­sta è un ritor­no al teatro di questo gran­de auto­re ameri­ca­no, a dodi­ci anni da Morte di un commes­so viag­gia­to­re, un succes­so applau­di­to in tante piaz­ze italia­ne; ed è un’occasione per inda­ga­re il rappor­to conflit­tua­le tra geni­to­ri e figli e la respon­sa­bi­li­tà mora­le dell’individuo a confron­to con la storia, in un’opera in cui il dram­ma socia­le e quel­lo psico­lo­gi­co coin­ci­do­no. Lo spet­ta­co­lo ci porta nel cuore della vita della fami­glia Keller. Siamo sulla soglia della loro ricca casa borghe­se, imma­gi­na­ta dallo sceno­gra­fo Carlo Sala come una sorta di patio circon­da­to da un fitto bosco, un luogo tra l’interno e l’esterno che lascia intui­re l’intimità delle stan­ze, ma tiene cela­ti i segre­ti. E si scopri­rà che in questa fami­glia molto è stato nasco­sto. Joe Keller e sua moglie Kate hanno due figli, parti­ti in guer­ra come tanti della loro gene­ra­zio­ne: il maggio­re, Larry, è dato per disper­so da ormai tre anni e solo la madre non accet­ta l’evidenza della sua morte; il secon­do­ge­ni­to, Chris, è inve­ce torna­to a casa, segna­to da terri­bi­li espe­rien­ze, ma deter­mi­na­to a guar­da­re al futu­ro, a una possi­bi­le esisten­za feli­ce che imma­gi­na insie­me ad Ann, la ragaz­za che era fidan­za­ta con suo fratello. La vita, appa­ren­te­men­te, ha ripre­so il suo corso lascian­do­si alle spal­le gli incu­bi del passa­to. Joe è stato assol­to dall’accusa di avere vendu­to all’aviazione ameri­ca­na pezzi di ricam­bio difet­to­si (una forni­tu­ra che ha causa­to la morte di ventu­no pilo­ti!) e, senza trop­pi dubbi mora­li, ha fatto i soldi con la guer­ra; al contra­rio, il suo ex socio è stato condan­na­to e sta scon­tan­do anco­ra la sua pena. Ma ineso­ra­bil­men­te le bugie attra­ver­sa­no le gene­ra­zio­ni e riaf­fio­ra­no per chie­de­re il conto. Nella messin­sce­na di De Capi­ta­ni tutti questi perso­nag­gi ci appa­io­no tanto più gigan­te­schi, quan­to più rive­la­no le picco­lez­ze dell’essere umano. La compa­gnia del Teatro dell’El­fo è per la prima volta ospi­te a Figline. [La foto di coper­ti­na è di Laila Pozzo] La confer­ma degli abbo­na­men­ti (per gli abbo­na­ti della stagio­ne di prosa 2025/2026) può esse­re effet­tua­ta pres­so la bigliet­te­ria del Teatro dal 12 al 24 otto­bre 2026. I nuovi abbo­na­men­ti (e cambi di posto) posso­no esse­re sotto­scrit­ti dal 26 otto­bre all’8 novem­bre. I singo­li bigliet­ti sono in vendi­ta a parti­re dal 6 novem­bre 2026. Per moda­li­tà di acqui­sto, orari della bigliet­te­ria, ridu­zio­ni e tutte le infor­ma­zio­ni, clic­ca qui.

Quando
6 marzo 2027, ore 21:00
Dove
Teatro Garibaldi, Figline e Incisa Valdarno
Categoria
Teatro e spettacoli

Erano Tutti Miei Figli si svolge a Figline e Incisa Valdarno il 6 marzo 2027, presso Teatro Garibaldi.